Lettera del Presidente Nazionale

1.1.1 lettera del presidente nazionaleLa Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori è un Ente Pubblico su base associativa che opera sotto la vigilanza del Ministero della Salute e si articola in Comitati Regionali di Coordinamento.

Le Sezioni Provinciali sono le strutture portanti attraverso le quali la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori persegue le proprie finalità, sono organismi associativi autonomi che operano nel quadro delle direttive e sotto il coordinamento della Sede Centrale di Roma e dei rispettivi comitati regionali di coordinamento.

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori opera senza fini di lucro ed ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica. È in particolare su tre diversi fronti che la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori dispiega il suo massimo impegno e lo sforzo più grande: la prevenzione primaria (stili e abitudini di vita), quella secondaria (la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e terziaria con particolare attenzione verso il malato, la sua famiglia, la sua riabilitazione e il suo reinserimento sociale, servizi, anche questi ultimi, reperibili nelle attività svolte dagli ambulatori della LILT.

L’obiettivo della LILT è quello di costruire attorno al malato oncologico una rete di solidarietà, di sicurezza e di informazione.

In questo senso i punti di forza della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sono rappresentati dagli 395 ambulatori dislocati su tutto il territorio nazionale e dagli oltre 5 mila volontari permanenti che diventano oltre 25 mila in occasione delle campagne e degli eventi nazionali.

Gli ambulatori, nei quali opera personale sanitario specializzato coadiuvato da parasanitari e volontari, sono in condizione di mettere a disposizione del pubblico tutte le attrezzature idonee alla diagnosi precoce per quel che riguarda le forme tumorali più diffuse, sia tra gli uomini che tra le donne.

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori dedica, quindi, la massima attenzione affinché la sua attività possa raggiungere, indistintamente, tutti i cittadini. E, oltre ad essere promotrice di campagne, eventi e corsi finalizzati alla diffusione della cultura della prevenzione e all’approfondimento delle conoscenze in ambito oncologico, offre sempre attraverso i suoi ambulatori la possibilità di ricevere assistenza, consulenza oncologica e di usufruire di servizi di riabilitazione psico-fisica. Molti degli ambulatori, inoltre, organizzano programmi di aiuto per la disassuefazione dal fumo, una delle cause principali di tumore.

Gli Ambulatori che la LILT, come Ente Pubblico, mette a disposizione della comunità, rappresentano, talvolta, una valida alternativa al servizio fornito dalle strutture ospedaliere ed una via d’uscita dalle liste di attesa. Il cittadino avverte in questo modo la presenza e l’impegno civile di strutture nate per informare, istruire e prevenire. Questo il principale obiettivo che la Lega contro i Tumori si ripropone attraverso i suoi Ambulatori: custodire la salute mediante la prevenzione, per aumentare le probabilità di vivere più a lungo e meglio.

Ma la forza vera, l’esercito che la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori schiera in prima linea è composto da persone, migliaia di donne e uomini che, spesso con silenzioso sacrificio personale, mettono a disposizione degli altri il loro tempo libero, la loro quota personalissima di privato. All’interno della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori lavorano, infatti, professionisti ed esperti in ogni settore, ai quali si associa un enorme valore aggiunto: il lavoro, spesso oscuro e ignorato, ma di fondamentale importanza, dei 20 mila volontari appositamente formati e sostenuti dagli oltre 800 mila soci.

Un altro punto sul quale la LILT non si stancherà mai di intervenire è la cultura della vita e del benessere personale. Ricorrere ad un consulto medico quando si è insicuri di fronte a qualche strana ‘comparsa’, a una lesione che tarda a guarire, a un rigonfiamento, a un’alterazione o ad una diversità, è un’abitudine che tutti dovrebbero acquisire e imparare a valutare come comportamento che riduce il rischio di restare vittime del tumore.

Risulta ancora molto difficile sensibilizzare le persone sulla necessità di una corretta prevenzione e quindi di controlli periodici. Ma se si pensa che la malattia può essere curata e guarita, se diagnosticata nella sua fase iniziale, e che il paziente può sopravvivere bene alla triste esperienza e ad un destino non proprio benigno, non c’è dubbio, che dedicare qualche minuto della propria giornata ad una visita di controllo, sia segno di ragionevolezza e amore per la propria vita.

Un corretto stile di vita ed un maggior ricorso alla diagnosi precoce sono, infatti, gli strumenti più forti per riuscire a sconfiggere la malattia in oltre il 75 per cento dei casi, salvando così la vita a circa 70/80 mila persone l’anno.

In questa ottica la presenza di 397 ambulatori, rappresentano la vera forza territoriale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sul fronte della prevenzione secondaria (anticipazione diagnostica), l’unica strada in grado di salvare ogni anno migliaia di vite umane.

Prof. Francesco Schittulli
Presidente Nazionale
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori